ANCHE LE PAROLE POSSONO UCCIDERE

Negro. Terrorista. Ladra. Ciccione. Quattro parole, quattro insulti che colpiscono chi li riceve come un colpo alla testa. Sussurrati, o gridati, possono ferire le persone, più di quanto possiamo aspettarci.

23 OTTOBRE 2014, MILANO

Questa è la campagna che Armando Testa ha realizzato per sensibilizzare la popolazione, e in particolare i giovani, sul tema del razzismo e della discriminazione.

Un punto di vista inconsueto, quello del linguaggio, che è la porta più accessibile alla discriminazione. Un linguaggio a cui si dà spesso poco peso, ascoltato a casa, per strada, ripetuto a scuola, negli stadi, ai semafori...

Il visual, realizzato in quattro soggetti, mostra il primo piano di un uomo di colore, di un uomo di etnia araba, di una donna rom e di un giovane sovrappeso.

Il loro cranio è perforato da quello che può essere interpretato come un proiettile, ma che in realtà è una parola, che entra da sinistra e fuoriesce a destra, causando una frantumazione che evidenzia il potere distruttivo dell’insulto, del pregiudizio razziale o dell’ironia discriminatoria.

Il testo sottolinea il senso della campagna: “Anche le parole possono uccidere” No alla discriminazione, l’altro è come me.

La campagna, sotto la direzione creativa di Vincenzo Celli e Dario Anania, art Cristina Macchi, copy Vincenzo Celli, è potente, impressionante, provocatoria. Racconta, da dentro, il dolore che molte persone provano nell’essere considerate diverse. Racconta, in una sola immagine, sintetica e prorompente, un key visual in perfetto stile Armando Testa, la storia di molte esistenze ai margini, colpite da pregiudizi e dalla colpevole superficialità di molte persone, come purtroppo diversi episodi di cronaca, anche recente, dimostrano.

La campagna “Le parole possono uccidere”, patrocinata da Camera e Senato della Repubblica, nasce come risultato di una preziosa partnership sociale tra Armando Testa e Famiglia Cristiana, a cui si sono aggiunti con entusiasmo anche Avvenire e Fisc, oltre ad un gran numero di organizzazioni non profit che sostengono l’iniziativa e che contribuiranno a diffonderla sul web, nelle scuole, negli oratori, e in luoghi di aggregazione.

“Le parole possono uccidere” vuole essere la prima iniziativa di altre, raccolte sotto il concept #migliorisipuò, con l’intento di promuovere una comunicazione sociale di qualità, che possa affrontare nel tempo temi di rilevanza pubblica e per promuovere una nuova cultura e sensibilità sociale, stimolando il cambiamento.

Il progetto, nato dalla Unit dedicata alla responsabilità sociale di Armando Testa, è caratterizzato dalla totale gratuità di tutti i partner coinvolti. L’agenzia offre il proprio contributo creativo e professionale. Famiglia Cristiana, Avvenire e Fisc offrono spazi pubblicitari e un appassionato sostegno redazionale, per far sì che dallo spunto pubblicitario possa nascere un fertile terreno di dibattito, allargato all’opinione pubblica. Esecutivi e impianti sono sviluppati dalla Cooperativa sociale Pensieri e Colori, attiva nel campo della comunicazione e, parallelamente, del reinserimento lavorativo di persone in difficoltà. La post produzione delle immagini è stata curata dal prezioso intervento di Marco Pignatelli e Danilo Giovannini.

Parla del progetto Marco Testa, Presidente del Gruppo Armando Testa: “Fin da quando è nata, l'Armando Testa ha cercato di dare il proprio contributo volontario alla comunicazione sociale, sostenendo progetti e associazioni. Fa parte della mission di un’agenzia di comunicazione promuovere idee efficaci che, al servizio dei valori, diventano strumenti importanti di cambiamento. Per questo ho sollecitato la nostra Unit dedicata alla Corporate Social Responsibility, affinché sviluppasse progetti di comunicazione sociale, per dare noi stessi un contributo di valore sociale, proprio nell’ambito che meglio conosciamo.

Da qui è nato #migliorisipuò e l’ambizioso progetto con Famiglia Cristiana che, non solo ha aderito all’idea, ma ha anche lavorato per estenderla ad altri partner e per dargli un importante supporto redazionale, un contributo di pensiero inestimabile.”

Marco Testa prosegue: “Ci auguriamo che i messaggi sociali che proporremo agli italiani, saranno uno stimolo per tutti per contribuire a cambiare in meglio il paese in cui viviamo. E l’Italia, se parliamo di comunicazione sociale, ha un grande bisogno di campagne di qualità. Noi ci abbiamo messo lo stesso impegno con cui approcciamo il lavoro dei nostri migliori clienti”. 

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